La Romania (in rumeno România) è uno stato nel sud-est dell'Europa, nell'area detta Europa danubiana, attigua all'Europa balcanica. Istituita nel 1859 e riconosciuta come stato indipendente nel 1877, la Romania confina a nord-est con l'Ucraina e la Repubblica di Moldavia, ad ovest con l'Ungheria e la Serbia e a sud con la Bulgaria. La Romania possiede anche 244 km di litorale sul Mar Nero.

La Romania fa parte dell'Unione europea dal 1º gennaio 2007.

La cucina romena

Cucina
La cucina rumena è molto semplice, basata su piatti saporiti e facili da preparare, quasi tutti a base di carne, verdure o pesce.

Piatti tradizionali sono:
  • Musacá: specialità di carne di maiale trita e speziata con aglio e peperoncino
  • Passatura: pietanza a base di lardo verze e cipolle
  • Mititei o Mici: polpette di carne di forma cilindrica di carne di vacca (talvolta mescolata con maiale o pecora) condita con aglio e pepe nero (a volte peperoncino)e una spezia locale chiamata Cimbru. Sono cucinati sulla griglia e possono essere serviti con senape, o con altre salse locali.
  • Ciorbă: minestra o zuppa, preparata con ingredienti diversi, soprattutto verdure.
    Sarmale: involtini di fogli di verza o di vite farciti con macinato di carne di maiale, riso, più altre verdure e sapori.
  • Cozonac: dolce tipico natalizio dalla forma parallelepipeda ripieno di canditi, noci e cacao.

Principali città in Romania

  • Bucarest — 1.931.838 abitanti
  • Iaşi — 315.214 abitanti
  • Cluj-Napoca — 310.243 abitanti
  • Timişoara — 307.347 abitanti
  • Costanza — 304.279 abitanti
  • Craiova — 299.429 abitanti
  • Galaţi — 293.523 abitanti
  • Braşov — 277.945 abitanti
  • Ploieşti — 230.240 abitanti
  • Brăila — 215.316 abitanti
  • Oradea — 205.077 abitanti
  • Piteşti - 168.958 abitanti
  • Arad — 167.238 abitanti

Ho visto anche degli zingari felici

Oggi debutta Sinisa Mihajlovic, lo zingaro felice, col mio, nostro (povero) Bologna. Lo fa contro la Roma che si è appena rilanciata battendo il Chelsea in Champions (benissimo!). Esordisce un allenatore semplificatore trentanovenne che farà molta strada.
Giovedì ero a cena con lui e mio figlio, da Ivo e Simone, il ristorante degli sportivi: Sini mi ha spiegato il suo calcio, si è raccontato, aperto come mai in precedenza: ho così conosciuto Dan Tana e Viktorja, Dusan e Sacha. “Ho detto ai ragazzi di chiamarmi Sinisa e non mister, Antonioli è più vecchio di me. Non vorrei prendere nessuno per responsabilizzare al massimo chi già c’è. Vincerò questa scommessa”.
Comincia una nuova avventura, una bella storia. Che San Petronio ci assista, San Gennaro ci faccia la grazia e San Siro non si dimentichi del suo zingaro.
http://zazza.blog.deejay.it/2008/11/08/ho-visto-anche-degli-zingari-felici/

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